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Lo sviluppo indipendente
Scritto da Filippo Fadda il 11-06-2013 ore 02:29
Parallel Studio
Per chi non lo sapesse, a colossal come Call of Duty o Assassin's Creed lavorano centinaia di persone. Spesso il budget a disposizione per questi titoli supera anche quello di alcuni tra i pi grandi successi al box office. Si parla di cifre che variano tra i 50 e i 100 milioni di dollari, sino ad arrivare ai 200, non confermati, di BioShock Infinite.

Di norma questi titoli vengono sviluppati da grandi software house, le quali impiegano centinaia di persone. Spesso ve ne sono altre, ancora pi grosse, che si occupano della distribuzione e che ne finanziano lo sviluppo. E' il caso ad esempio di SEGA, che ha rilevato alcuni franchising da THQ, a seguito del fallimento di quest'ultima. Company of Heroes 2, in uscita il prossimo 25 giugno, sviluppato da Relic, uno di questi franchising. Lo attendo con ansia. :-)

Parliamo di titoli che non potrebbero essere sviluppati altrimenti, richiedendo effettivamente ingenti investimenti, creati con il contributo di figure professionali differenti. A fianco di questi videogiochi, dai costi di produzione impressionanti, se ne trovano altri ideati da piccoli gruppi, di due, tre o quattro persone, talvolta sforzo del singolo. E' il caso ad esempio di FEZ, di Braid, quello di Super Meat Boy.

Proprio di questi videogame parla un documentario che vi invito a guadare, che voi siate appassionati del genere o meno, solo e semplicemente perch anche voi, in buona parte, siete degli sviluppatori. Il docu s'intitola proprio "Indie Game: The Movie" e racconta la storia di Phil Fish, di Jonathan Blow e degli autori di Super Meat Boy: Edmund McMillen e Tommy Refenes.

La pellicola mette in mostra da un lato la passione viscerale per l'informatica, dall'altra lo stress, l'impegno psico-fisico, e le difficolt economiche che accomunano un po' tutti gli sviluppatori indipendenti.

Io non faccio videogame, ma mi sono ritrovato in ciascuno di loro. La loro storia anche la mia. Condivido con loro per esempio la scelta di fare qualcosa per s stessi e per gli altri, rinunciando ad un stipendio facile presso una software house, condivido con loro la medesima passione, la frustrazione nei momenti difficili, che a volte pu davvero essere deprimente, insieme con le difficolt economiche di chi non ha le spalle coperte da un eventuale finanziatore.

E' la realt, questa, di tante altre persone, di chi magari sviluppa applicazioni o videogiochi per iOS e Android, senza sapere se avranno successo, di chi in proprio lavora ad un progetto open source senza essere stipendiato, di chi, come il sottoscritto, ha deciso di investire il suo tempo per riscrivere interamente la piattaforma di Programmazione.it, quando l fuori pieno di sciacalli che ti fanno concorrenza usando WordPress e articolisti sottopagati. Lo faccio per me, perch mi piacciono le sfide e lo faccio per le oltre 42.000 persone che si sono registrate su Programmazione.it, per voi che mi leggete.

Tutti mi chiedono una deadline, ma davvero difficile dire quando finir. Ma sto lavorando per voi, per mettervi a disposizione una piattaforma che sia di una qualche utilit. In un altro post vi aggiorner sullo stato dell'arte delle tecnologie che sto usando, per adesso sappiate che sto lavorando alacremente al bimbo e che ogni giorno un pochino pi grande.
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Intervento di Pierpaolo Cira a.k.a. pierpaoloc del 30-07-2013 ore 21:43
Marchese
Marchese

(1373 interventi)
Iscritto il 17-01-2006
Rispondo al "signorpippo" confermando con la mia esperienza che tutti gli articolisti di Programmazione.it sono retribuiti... ovviamente parliamo di quando uno si impegna a scrivere con periodicit, non di quando uno scrive un articolo ogni tanto (cosa che vorrei fare, ma non trovo mai il tempo).
E anche se non sono pi seguace come un tempo di questa comunit (che per anni stata fissa al primo tab nel mio browser) non posso che ringraziare Filippo per il grande sforzo fatto nel portarla avanti e nella passione che sta mettendo per questa nuova release (che molti, come me, aspettano sempre di veder spuntare fuori da un giorno all'altro).
Mi permetto solo di puntualizzare come la penso... cio che gli articoli, anche se non saranno pi il punto centrale nella nuova versione, mi piacerebbe vederli rimanere sempre di una qualit cos alta. ;)
Intervento di Filippo Fadda a.k.a. dedalo del 30-07-2013 ore 22:09, Capriata d'orba (AL)
Duca
Duca

(1992 interventi)
Iscritto il 03-04-2001
pierpaoloc ha scritto:
Rispondo al "signorpippo" confermando con la mia esperienza che tutti gli articolisti di Programmazione.it sono retribuiti... ovviamente parliamo di quando uno si impegna a scrivere con periodicit, non di quando uno scrive un articolo ogni tanto (cosa che vorrei fare, ma non trovo mai il tempo).
E anche se non sono pi seguace come un tempo di questa comunit (che per anni stata fissa al primo tab nel mio browser) non posso che ringraziare Filippo per il grande sforzo fatto nel portarla avanti e nella passione che sta mettendo per questa nuova release (che molti, come me, aspettano sempre di veder spuntare fuori da un giorno all'altro).
Mi permetto solo di puntualizzare come la penso... cio che gli articoli, anche se non saranno pi il punto centrale nella nuova versione, mi piacerebbe vederli rimanere sempre di una qualit cos alta. ;)
Ci vorr ancora un po' ma sar una figata. Tanto per dirne alcune:
  • pieno supporto per GFM (GitHub Flavored Markdown), dunque non pi BBCode ma Markdown, con tutto l'archivio storico convertito, compresi i primi articoli che sono ancora in HTML, anch'essi useranno Markdown;
  • gestione degli aggregati: in pratica tutte le risorse potranno essere aggregate, ad esempio i tutorial sono aggregati di articoli;
  • sistema di reputazione alla StackOverflow, che per funziona su tutte le risorse: link, articoli, libri, tutorial, domande, ecc.;
  • gestione dei tag, con possibilit, per chiunque, di aggiungerne, modificarne la descrizione, inserire sinonimi;
  • versioning di tutte le risorse, con history e diff;
  • una home page che raccoglie tutti gli aggiornamenti;
  • cinque sezioni dove trovare aggiornamenti specifici: blog (quello che c' oggi su P.it escluso il forum), forum (domande e risposte alla StackOverflow), links (come su Reddit), tags, badges, utenti.
  • la sezione blog sar ulteriormente suddivisa in: articoli, libri, tutorial;
  • possibilit di votare le risorse;
  • possibilit di aggiungere ai preferiti le risorse;
  • un sacco di ordinamenti possibili attraverso la navigazione a tab: pi votati, pi discussi, recenti, popolari, in base ai propri tag, ecc. ecc.;
  • gestione del versioning degli articoli;
  • gestione del proprio avatar con Gravatar;
  • login con GitHub, Facebook e Twitter;
  • sottoscrizione delle discussioni, ecc. ecc.
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