Seguo sempre con grande attenzione l'evoluzione dei prodotti VMware, a maggior ragione da quando è stato annunciato l'imminente rilascio di
VMware Server, un prodotto con tutte le caratteristiche dello storico VMware Workstation, ma gratuito, con la sola mancanza del supporto da parte della Casa madre, fornito a pagamento su richiesta.
Non è da trascurare nemmeno il recente accordo con Intel, grazie al quale i prodotti VMware diventeranno probabilmente una
piattaforma d'elezione per la virtualizzazione sui processori della Casa statunitense; al contempo, considerata anche la migrazione di Apple da PowerPC a Intel, VMware Italia mi comunica che
Mac OS X per x86 è un'opzione che VMware sta valutando per il medio termine, ci sono già prototipi funzionanti nei laboratori, gli ostacoli non sono di natura tecnica ma squisitamente commerciale.
Un tool come VMware Workstation, o il futuro VMware Server, soddisfa tutte le mie necessità di
smanettone, ma per abbracciare la causa della virtualizzazione le aziende chiedono di più: hanno bisogno di alta affidabilità, scalabilità, allocazione dinamica delle risorse, management da remoto.
E' qui che entrano in scena i prodotti di classe enterprise della VMware; grazie alla cortesia della VMware Italia, ho potuto provare tramite una connessione remota alla server farm di VMware Italia con Citrix Metaframe il prodotto di punta,
ESX Server, di cui trovate la recensione allegata.